e oppure è

e oppure è

     Un segno può cambiare il significato delle parole! e oppure è? Ecco il nostro percorso:             Per programmare questo argomento ho utilizzato una vecchia guida Signorelli e tante valide idee prese nel web....

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MUSICA …..CON LE PAROLE

MUSICA …..CON LE PAROLE

     Ecco come ho presentato la divisione in sillabe ai miei alunni. Ad ogni scheda del quaderno corrisponde una flashcards che abbiamo poi incollato nel nostro cartellone. Ai bambini che hanno dimostrato di avere difficoltà ho plastificato le stesse regole usate sul quaderno, per tenerle sempre a portata di mano in caso di necessità.      ...

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IL CUORE SUL BANCO

IL CUORE SUL BANCO

 1   Quest’anno uno dei progetti legati alla biblioteca comunale riguardava l’incontro con l’autore e per le classi seconde era prevista la partecipazione di Fiammetta Segala che avrebbe presentato il suo libro “Il cuore sul banco”. Per prepararci a questa iniziativa ho letto loro alcune filastrocche del libro e tra tutte abbiamo scelto “Diverso da chi” per soffermarci sulle diversità, capacità e qualità di ognuno di noi. Con gli acquerelli abbiamo colorato i petali di un fiore, che ho reperito sul web e preparato poi in fotocopia.   All’interno del fiore ogni bambino ha disegnato se stesso.   Poi abbiamo riunito tutti i fiori per fare il nostro...

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CLEMENTE, IL PESCE COL SALVAGENTE

CLEMENTE, IL PESCE COL SALVAGENTE

 1   Il testo di riferimento per svolgere questa attività è “Il laboratorio di italiano 1” di G. Gentili,  Edizioni Erickson, sul quale troverete in modo dettagliato le varie unità di apprendimento con la descrizione e tutto il materiale necessario, compreso il CD con la traccia audio. Gli obiettivi di questo laboratorio sono: saper cogliere gli elementi narrativi del testo ascoltato individuare gli elementi principali quali i personaggi e l’ambiente raccontare in forma orale la storia ascoltata rispettando l’ordine cronologico dei fatti riflettere su alcune tematiche spesso presenti nel contesto degli alunni quali l’accoglienza, la tollerenza, il rispetto della diversità e il valore dell’amicizia. Dopo aver preparato la classe all’attività d’ascolto ho avviato il CD con la traccia della storia. Al termine dell’ascolto ho posto alcune domande di comprensione (sul testo trovate i suggerimenti) e ad ogni bambino che rispondeva ho consegnato una busta con all’interno le tessere del puzzle della storia, io ho preparato le domande in modo che ogni alunno potesse rispondere. In seguito il puzzle ricomposto è stato incollato sul quaderno delle attività espressive.   Abbiamo nuovamente ascoltato il CD (a grande richiesta!) e colorato la scheda con le sequenza della storia. Le sequenze ritagliate sono state incollate sulle facce del dado che avevano precedentemente ritagliato.   Abbiamo ricomposto il dado.   Ho diviso i bambini a coppia: usando il dado e cercando le sequenze corrette in ordine cronologico si sono raccontati l’un l’altro la storia di Clemente.    ...

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L’INVERNO PREPOTENTE

L’INVERNO PREPOTENTE

 1   Una volta, tanto tempo fa, capitò che l’Inverno non se ne voleva andare dalla terra. Il ghiaccio e la neve coprivano il mondo, il terreno era gelato, i semi addormentati, i rami nudi, gli animali chiusi nelle tane. Passavano giorni, settimane, mesi, ma l’Inverno girava prepotente, soffiando dalla bocca vento gelido e risate: – Ah ah! Non me ne vado! Sono il padrone del mondo! Chi mi può scacciare? La Primavera da lontano, gridava: – Inverno, per favore, vattene! Ormai sei stato abbastanza sul mondo! Non ti accorgi che i semi vogliono germogliare? Non pensi alle foglie che vogliono nascere sui rami? Ma lui rideva, e camminava frustando la terra con i suoi lunghi capelli e la lunga barba e gridava: – Non me ne vado! Non me ne vado! Ci sarà sempre Inverno sulla terra, d’ora in poi! Allora la Primavera si mise in cammino, arrivò fino alla casa del Tempo e gli raccontò quello che succedeva. Il Tempo a sentire quelle notizie si arrabbiò: – Ma chi crede di essere quel vecchio nasone? –  disse – Non lo sa che dopo il freddo ci vuole il caldo? Non lo sa che dopo la notte viene il giorno? Sì, bisogna proprio dargli una lezione! Così il Tempo, invisibile, volò sulla terra, trovò l’Inverno che dormiva vicino al torrente, con i lunghi capelli e la barba al suolo. Glieli raccolse e li gettò nell’acqua. Durante la notte il freddo aumentò e fece ghiacciare tutto il torrente: così la barba e i capelli dell’Inverno rimasero imprigionati. Al mattino, quando l’Inverno si svegliò e fece per alzarsi per andare a passeggio nel suo regno, gridò: – Ahi! – Tira e tira , il ghiaccio gli teneva la barba e i capelli. – Ahi! Ahi! – gridò l’Inverno – Ghiaccio del torrente, sciogliti! Ma il ghiaccio non si scioglieva. – Che succede? Ahi! Ahi! – faceva l’Inverno, tirando – Perchè non ti sciogli, ghiaccio? Io te lo ordino! Ma il ghiaccio non si scioglieva, perchè il Tempo ci aveva messo il dito e per quel ghiaccio il tempo si era fermato. Per un giorno l’Inverno tirò e tirò, finchè cadde per terra piangendo. Allora il Tempo si fece vedere e disse: –...

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NEBBIA FURFANTE

NEBBIA FURFANTE

 1   Attività didattica sulla nebbia:   Poesia in rima   NEBBIA FURFANTE Nebbia furfante che rubi i colori dove li hai messi, tirali fuori. Nebbia fumante che fiati sul vetro tanto lo so che c’è il mondo là dietro. Fata d’inverno col velo da sposa dentro di te la mia casa riposa. Vola un uccello e tira quel velo dietro lo so che c’è il cielo.   da “Rima rimani” di Bruno Tognolini, ed Salani   Leggi con attenzione e illustra la poesia.     Lettura e comprensione   EMOZIONI NELLA NEBBIA Venne la nebbia. Venne una sera quasi improvvisamente e pareva che fosse nata dal fiume. Le persone che andavano per le strade apparivano come sfumate. Durò per due settimane. Si levava prima del tramonto e diventava spessa durante la notte ed era dura a disperdersi il giorno dopo. Si attaccava alle case, ai campanili, agli alberi, per on farsi sciogliere dal sole. A volte il sole non riusciva davvero a sciorglierla e così non riusciva ad apparire sulla città. Allora guardando dall’alto delle mura, non si vedeva niente, né verso i monti, né verso il mare e la città pareva isolata in un mondo misterioso fatto di foschia bianca. In lontananza, si sentiva il rumore degli autocarri che viaggiavano lungo le strade della periferia, e dei treni che correvano nella pianura.   Rid. e adatt. da G. Berto, Il cielo è rosso, Longanesi   Rispondi alle domande Come appaiono le persone per la strada? Perchè la città pareva isolata in un mondo misterioso fatto di foschia bianca? Quali rumori si sentono in lontananza?     Dettato   FANTASMI NELLA NEBBIA Minuscole goccioline scendono dal cielo e rimangono sospese nell’aria. E’ la nebbia. Come un velo sottile di garza si adagia sulle cose e ruba ai colori la loro vivezza. Tutto diventa grigio e uniforme. Qualche volta riesce a nascondere al nostro occhio tutto ciò che circonda. E allora ci sembra di camminare soli e che intorno a noi si muovano silenziosi fantasmi....

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Natale 2016

Natale 2016

     Tempo fa mi hanno regalato questi “fusi” (non so se è il termine corretto!) che ho conservato in attesa di un’idea ….   e l’idea è arrivata ! Ecco come sono stati trasformati questi “coni” di cartone: per prima cosa li abbiamo colorati usando la tempera dorata   mi sono “procurata” 24 palline di polistirolo e le abbiamo ricoperte di gesso e una volta asciutte di tempera rosa. Abbiamo usato il gesso per fare aderire bene la tempera rosa.   Ho ritagliato 24 cuori dal cartoncino dorato e usando colla e brillantini li abbiamo fatti diventare splendide ali per i nostri angioletti.   Da alcuni fogli di carta regalo natalizia e con l’aiuto della big shot ho ricavato tanti fiori e fiocchi di neve che abbiamo usato per decorare il corpo degli angioletti.   Un po’ di lana gialla è servita per i capelli   Infine ho assemblato tutte le parti usando la pistola della colla a caldo, dipinto occhi e bocca con i pennarelli indelebili e creato una graziosa aureola con del filo dorato stellato. Questo è il risultato:                       Abbiamo poi preparato i biglietti da aggiungere al lavoretto, da un’idea presa dal web.              ...

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