AUTUNNO

AUTUNNO

Annunci Il nostro lavoro sulla stagione autunnale è cominciato con un semplice dettatto: QUANDO ARRIVA L’AUTUNNO Quando arriva l’autunno, lo si avverte già nelle strade della città al mattino, lo si respira, lo si sente sugli occhi, nei capelli. L’aria ha un sapore umido e fresco. Per le strade e i viali, un fiume di foglie gialle, arancioni, dorate ricopre i marciapiedi. L’autunno è fresco e un poco stanco. L’odore di certe giornate di ottobre sa di terra smossa. L’autunno sonnecchia silenziosamente fra questi odori.         Abbiamo continuato con una filastrocca:     Un testo a buchi: E un testo narrativo con relative domande di comprensione:     Rispondi alle seguenti domande: Perché in ottobre sembra di essere tornati in primavera? Perché gli animali in questo periodo sono tutti in movimento? Quali sosrprese si possono avere andando in campagna? Che cosa ci sarà dopo questi ultimi giorni di sole? Una bella poesia: ARRIVA L’AUTUNNO Ecco l’autunno, lo riconosco lungo le siepi e là nel bosco. Son rosse e gialle tutte le foglie, il vento passa e le raccoglie…. Sbocciano i crocus e i ciclamini, formano uniti tanti cestini. E’ la stagione delle castagne, belle nei ricci sulle montagne. Tante col nonno ne coglierò e con gli amici le mangerò. F.Cardenti, Filastrocche a volontà, Ed. Paoline     Attività: Il poeta ha descritto l’autunno e le sue caratteristiche con il linguaggio poetico. Rispondi alle domande: Che cosa dice il poeta delle foglie? Che cosa dice il poeta dei fiori? Che cosa dice il poeta dei frutti?   Anche tu poeta. Scegli una caratteristica tipica dell’autunno. Scrivi una frase in rima. (Al termine dell’ attività abbiamo unito i versi più significativi e abbiamo composto la nostra poesia dell’autunno.) COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI INGLESE Su youtube potete trovare questa simpatica canzone: Seasons Songs for Kids – Autumn Leaves are Falling Down – Popular Kids Seasons Songs – Song for Kids Testo: AUTUMN SONG Autumn leaves are changing colors all over town Autumn leaves are falling down down to the ground Take a rake and rake them up on the ground Make a pile and jump in on the ground Autumn leaves autumn leaves are on the ground   ARTE Abbiamo osservato...

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I TESTI NARRATIVI

I TESTI NARRATIVI

Annunci Lavoro sull’analisi del testo narrativo, comprensione e divisione in sequenze. IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto. La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto. La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle. La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente. La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle. Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle. E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio.   Rispondi alle domande in modo corretto e completo: 1) Chi è il protagonista della storia? 2) Di che cosa aveva paura il bambino? 3) Cosa voleva fare il bambino? 4) Cosa fa la terza sera? 5) Con che cosa raggiunge le stelle il bambino? 6) Come si conclude la storia?   Dividiamo il brano in sequenze   IL BAMBINO CHE VOLEVA LE STELLE 1 Un bambino che aveva paura del buio voleva prendere le stelle e metterle attorno al suo letto. 2 La prima sera va alla finestra e allunga il braccio, ma le stelle sono troppo in alto. 3 La seconda sera si mette le molle sotto i piedi e fa dei salti, ma non riesce nemmeno a toccarle. 4 La terza sera mette la scala sulla terrazza, vi sale sopra e con il retino cerca di prenderle. Niente. 5 La quarta sera fa partire il suo aeroplanino telecomandato ma quello vola in alto e torna senza stelle. 6 Allora la quinta sera il bambino apre il libro delle favole, ne esce il tappeto volante, vi sale sopra e sale verso le stelle. E quando scende giù le stelle lo accompagnano, restano tutta la notte intorno al suo letto e il bambino non ha più paura del buio.   Illustra con 6 disegni i momenti principali...

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L’USO DEL DIZIONARIO

L’USO DEL DIZIONARIO

Annunci IL VOCABOLARIO O DIZIONARIO Il vocabolario è un grosso libro che contiene tutte le parole della nostra lingua ordinate secondo l’ordine alfabetico. Abbiamo cercato la parola parco. Per trovarla abbiamo osservato le parole scritte in alto alla pagina: queste sono il punto di riferimento per rintracciare qualsiasi vocabolo. La parola in alto a sinistra è la prima parola contenuta nelle due facciate. La parola in alto a destra è l’ultima parola delle due facciate. Abbiamo cercato la parola AGO. Analizziamo le voci del vocabolario. I dizionari diversi portano informazioni differenti ma tutti hanno però alcune informazioni essenziali: la parola scritta correttamente dove cade l’accento, quindi la pronuncia a quale famiglia grammaticale appartiene la parola uno o più significati   Esercizio 1 Riscrivi in ordine alfabetico le seguenti parole: weekend – marmellata – onda – fagioli – acquitrino – lavagna – nave – zanzara – patata – barca – isola – jet – cartella – edera – dottore – torta – vasca – gufo   Esercizio 2 Aiutandoti con il dizionario cerca l’esatto significato di: torrione – capitello – soglia – airone...

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Una cartolina dalle vacanze

Una cartolina dalle vacanze

Annunci Tra i ricordi , conchiglie, sabbia, biglietti ingresso…., gli alunni hanno portato anche qualche cartolina dai luoghi di villeggiatura. Abbiamo analizzato la composizione della cartolina, mittente, destinatario, indirizzo, nome della località…. Ho consegnato poi questa cartolina   Dopo averla letta con attenzione, i bambini hanno disegnato, sull’altro lato, l’immagine descritta.        ...

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LE PAROLE DELLE VACANZE

LE PAROLE DELLE VACANZE

Annunci Per iniziare bene l’anno scolastico salutiamo l’estate con una prima attività divertente e coinvolgente. Ho spiegato ai bambini cos’è il calligramma utilizzando una serie di immagini raccolte in power point e visti con la LIM. Il calligramma è una poesia fatta come un’immagine, scritta cioè in modo da realizzare un disegno che rappresenta il soggetto della poesia stessa.       Per creare un calligramma Disegna il contorno di un oggetto e pensa alle sue caratteristiche; Copia le parole che hai pensato sul contorno del disegno.   Ho poi consegnato la fotocopia delle parole delle vacanze:       Su ogni raggio di sole gli alunni hanno scritto le loro parole delle vacanze, poi ne hanno scelto tre, composto semplici frasi e rappresentato con un disegno.     Buon lavoro!  ...

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H sì…..H no…..

H sì…..H no…..

Annunci Iniziamo con una bella storiella… LA STREGHETTA PASTICCIONA   Gelsomina è una streghetta che sta imparando a fare incantesimi. È molto piccola, ma si applica con impegno: non vede l’ora di poter stregare il mondo intero per fare del bene a tutti. – Mi raccomando, non tentate di fare da soli le magie, prima che la Scuola di Magia sia finita – raccomanda sempre la Strega Maestra. Ma Gelsomina, quando non si crede vista, fa cose che solo ai maghi adulti sono concesse. Per esempio, il suo papà, il mago Zenone, ha una meravigliosa sfera di cristallo. Gelsomina, non vista, spia spesso nella sfera magica. E qui cominciarono i suoi guai. Un giorno esplorò il mondo degli animali. “Guardiamo un po’ quali animali sono i più felici!” si disse. Lungo una stradina di campagna, sotto un albero, se ne stava a riposare un gatto. Guardava passare le persone ed i carri. – Questo mi sembra un animale contento della sua vita – si disse Gelsomina. Ma lo sentì sospirare. – Eh – stava pensando il gatto – il cavallo sì che è un animale fortunato! Con quel portamento elegante e quei forti zoccoli che scalpitano, tutti si girano al suo passaggio! Dall’albero giunse un cinguettio che richiamò l’attenzione di Gelsomina. Su uno dei rami più alti c’era un passerotto dall’aria pensosa: – Se fossi silenzioso come il gatto ed avessi quegli artigli acuminati, allora sì che mi difenderei… con queste ali, invece, sono capace solo di scappare…. Gelsomina era sempre più pensosa. Passò di lì un bambino che stava andando a scuola. Il triste canto del passerotto gli fece alzare la testa: – Ah, se fossi libero di volare dove mi pare, anziché andare a scuola tutti i giorni a sentirmi dire stai fermo qui, non correre lì, non giocare , ascolta…. – Possibile che siano tutti così infelici? – si chiese Gelsomina – Non sarà che qualcuno ha scambiato i doni di queste creature?… Beh, so che non potrei, ma … a fin di bene… ci penserò io …. Forse nessuno dei maghi se ne accorgerà… Detto fatto si allontanò dalla sfera, andò nella grande biblioteca di magia e cercò il librone degli incantesimi. Trovatolo, fece le...

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