ALFABETIERE DEGLI ANIMALI

ALFABETIERE DEGLI ANIMALI

Annunci Questo è l’alfabetiere realizzato con i miei alunni di prima durante gli ultimi giorni scuola. Ho cercato sul web le immagini degli animali che ho distribuito ai miei alunni. Sono state poi incollate in ordine alfabetico su fogli di album da disegno e sul retro hanno disegnato la lettera corrispondente. Abbiamo ritagliato dai giornali le lettere e incollate sulla pagina, decorato un po’ e questo è il risultato:   Per rilegare ho usato gli  anelli delle tende.     Queste sono solo alcune pagine. Ritroveranno questo lavoro in classe seconda, ci aiuterà per il ripasso dell’ordine alfabetico!      ...

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QU…CU…CQ

QU…CU…CQ

Annunci Per iniziare questo percorso ho letto una storia dal testo “A come… a scuola insieme” Edizioni Pearson. Q COME… QUADRIFOGLIO Nel parco giochi di una grande città vivevano piante, fiori, e minuscoli insetti. I trifogli formavano una famiglia numerosissima e molto chiacchierona. Erano tutti uguali, eppure erano in grado di riconoscersi fra loro in meno du un istante. Un giorno spuntò una nuova pianticella di trifoglio: ne furono tutti contenti, era sempre benvenuta la nascita di un altro fratello. Il giovane trifoglio, però, nacque diverso dagli altri: non aveva tre foglioline, ma quattro! Era un quadrifoglio, e si sa, i quadrifogli portano fortuna. I suoi compagni divennero invidiosi, perché i trifogli non sono affatto rari, mentre i quadrifogli sono quasi introvabili. Gli invidiosi trifogli decisero di non degnare di uno sguardo il nuovo nato e ripresero le loro chiacchiere. Il piccolo quadrifoglio rimase solo e ignorato da tutti. “Perché nessuno parla con me? Se è vero che porto fortuna, perché nessuno mi cerca?” pensava. Un giorno il quadrifoglio sentì una vocina che piangeva: – Come farò, come farò? Sono proprio sfortunata! Non combino niente di buono! La vocina andò avanti a lamentarsi per un bel po’, finché il quadrifoglio chiese: – Chi sei? Perché piangi? La vocina rispose: – Sono Carlotta, la coccinella, e piango perché sono sfortunatissima! – Perché saresti sfortunatissima? – Perché non sono brava a volare, sono tutta storta, e le mie compagne mi prendono in giro. – Mi dispiace, anche io sono sfortunato, i miei amici non mi sopportano. – Cosa? Ma allora potremmo stare insieme! Ho tanto bisogno di un amico. Ti va se rimango con te? – Sì, resta! – La coccinella Carlotta andò a posarsi sulle foglie del suo nuovo amico. Adesso erano davvero fortunati. – Quella notte il quadrifoglio fece un sogno: sognò di trasformarsi in una letterina dell’alfabeto: una Q come …. Quadrifoglio! Di seguito alcune parole che iniziano con la lettera Q: QUA, QUO, QUI, QUE SIAMO SEMPRE IN TRE, PRIMA LA Q SECONDA LA U TERZA LA VOCALE CHE VUOI TU OSSERVA quadro                                         cubo quercia                                        cucina squalo                                          culla quadrifoglio                                cucù aquila                                           cuscino liquore                                         cuccia RICORDA LA QU E’ SEGUITA DA UNA VOCALE, LA CU E’ SEGUITA DA...

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LETTERA H

LETTERA H

Annunci E siamo arrivati anche alla lettera H. Questo è il lavoro proposto ai miei alunni: Lettura per presentare H H COME …. HOTEL Hilda faceva la hostess per un’importante compagnia aerea. Saliva e scendeva ogni giorno e ogni notte in tanti aeroporti, così tanti che non se li ricordava più. Quella sera, per la prima volta dopo tanti mesi, aveva tempo di fermarsi più a lungo in una città e di riposarsi un po’. Prese la valigia, poi un taxi, e arrivò in un lussuoso hotel. Nella hall c’era un bellissimo tappeto blu a forma di H. Anche il bancone della reception, dove gli ospiti andavano a registrarsi, era a forma di una grande H. Nella stanza di Hilda, la vasca da bagno era a forma di H, e così anche le lampade e l’armadio. A cena Hilda ordinò pastina in brodo, insalata e una fetta di torta ai frutti di bosco, La pastina era buona, al dente e a forma di H, la torta ai frutti di bosco era deliziosa e… a forma di H! Hilda era sorpresa: come mai questa passione per la lettera H? Chiese a un cameriere: – Ho notato che molti oggetti qui sono a forma di H, persino la mia vasca da bagno e l’armadio. Perché? – L’H è la lettera preferita del proprietario dell’albergo, la trova rilassante e pacifica. E’ una lettera silenziosa, non risuona e non dà fastidio a nessuno. Hilda sorrise: era una buona spiegazione. Senza far rumore si alzò da tavola, prese un silenziosissimo ascensore e tornò nella sua stanza. La notte era serena e Hilda, stanchissima, si mise subito a letto. Quella notte, la hostess fece un sogno: sognò che l’hotel si trasformava in una letterina: una H come … hotel, come … Hilda e come … hostess! Tratto da “A come …. a scuola insieme” Edizioni Pearson   Alcune parole che iniziano con H             Per continuare il percorso di H LA MAGIA DELL’H CHI MI CHIAMA? CHE SUCCEDE? CHI SONO IO? MA NON SI VEDE? SONO L’ACCA AMICO MIO. SENZA SUONO SEMBRO IO MA IMPORTANTE SONO ASSAI TU NON LO SCORDARE MAI. Spiegazione: CE CI HANNO UN SUONO DOLCE QUANDO...

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LETTERA G

LETTERA G

Annunci Questo è il percorso per presentare la lettera G Lettura per presentare il suono duro di G G COME … GUFO Il gufo Gastone era molto goloso: gli piacevano i funghi saporiti e i vermetti gustosi. La sua occupazione preferita era mangiare. Era anche molto saggio, però. Tutti gli animali del bosco si affidavano a lui quando avevano bisogno di un buon consiglio, perché Gastone era intelligente e sapeva farsi rispettare. Gastone dormiva durante il giorno e si svegliava di notte, pronto a mettersi in volo. Volare lo rilassava, apriva le ali e si lasciava cullare dal vento. Una sera, dopo il solito volo, il gufo si appollaiò sul suo ramo preferito e cominciò a lisciarsi le piume. A un tratto sentì un rumore tra le foglie. – Chi c’è? – Buonasera Gastone! Sono Oscar, lo scoiattolo, spero di non disturbarti. – Buonasera, Oscar. Non mi disturbi, sono appena rientrato dal mio volo serale. Ti serve qualcosa? – Non riesco a dormire, sono un po’ pensieroso. – A che cosa pensi? – Alla notte. A che cosa serve la notte? E le nuvole, perché vagano nel cielo? Quando passano davanti alla luna mi spaventano. – Quante domande, piccolo Oscar. – Puoi rispondere? – Le nuvole vagano nel cielo perché non hanno voglia di stare immobili, sono grandi viaggiatrici. Io ne incontro tante durante i miei voli e ti assicuro che sono molto simpatiche. Non devi aver paura di loro, nemmeno quando coprono la luna: stanno solo facendo due chiacchiere con lei. – Oh…E la notte a che cosa serve? – La notte serve per dormire, per riposarsi. – Ma tu non dormi di notte! – No, io dormo di giorno. La luce del sole è troppo forte per i miei occhi delicati. La luce della luna, invece, è riposante e delicata. Non devi temere la notte. Sei più tranquillo adesso? – Si, mi sento meglio, grazie Gastone – Buonanotte, piccolo Osca! Quella notte Gastone fece un sogno: sognò di trasformarsi in una letterina dell’alfabeto: una G come.. gufo, come ..Gastone. Tratto da ” C come …. a scuola insieme” Edizioni Pearson   Lettura per presentare il suono dolce di G G COME … GIRASOLE In un prato di...

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LETTERA C

LETTERA C

Annunci Questo è il percorso proposto ai miei alunni per fare conoscenza con la lettera C. Lettura per presentare il suono duro di C C COME.. COCCODRILLO Camillo era un coccodrillo verde brillante molto sveglio e curioso. Gli piaceva imparare e fare esperienze sempre diverse. La curiosità lo portava a vivere piccole avventure e a non avere paura di nulla. Gli altri coccodrilli erano un po’ fifoni e non capivano la sua voglia di sperimentare. Così, una bella mattina di primavera, Camillo indossò la sua giacca verde più elegante e il papillon rosso rubino e salutò i suoi amici. – Vi saluto, vado in cerca di avventure! – e si incamminò lungo la strada. Camillo aveva una bellissima voce, adorava cantare e durante il tragitto deliziò uccelli, pesci e farfalle con dolci ritornelli. Saltellava e cantava allegramente, quando arrivò vicino a uno stagno. Era un po’ stanco di camminare , così decise di riposarsi. Si sdraiò sull’erba, sotto il sole, chiuse gli occhi e si addormentò. A un tratto sentì un fruscio fra l’erba, aprì gli occhi e, seminascosta da un cespuglio, vide una piccola rana. Camillo la guardò incuriosito: la rana si muoveva in modo strano, sembrava che stesse ballando. Si schiarì la voce e disse: – Ehm, ciao, chi sei? La rana si spaventò e si nascose dietro il cespuglio: – Che spavento! Chi sei tu, e perché mi disturbi mentre ballo? – Stavi ballando? Scusa, non l’avevo capito. Ora che ci penso, però, non ti muovevi affatto male. – Grazie! – rispose la rana, contenta.—Mi esercito perché vorrei partecipare a una gara di ballo. Mi chiamo Rarà, la rana ballerina. – Piacere. Io sono Camillo, il coccodrillo canterino. – Sei un cantante? – gridò Rarà.—Fantastico! Ho bisogno di qualcuno che mi accompagni mentre danzo. Tu potresti cantare e io danzare, saremmo una coppia perfetta, insieme potremmo vincere la gara! Camillo accettò molto volentieri e cominciarono a fare le prove. Diventarono amici e Camillo decise di restare con Rarà: voleva imparare tutto sulle rane e sulla danza. Poteva diventare ballerino anche lui. Quella notte Camillo fece un sogno: sognò di trasformarsi in una letterina dell’alfabeto: una C come… coccodrillo, come Camillo. Tratto da “A come… a scuola...

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LAPBOOK INVERNO

LAPBOOK INVERNO

Annunci Anche se l’inverno praticamente non si è fatto molto vedere, noi abbiamo preparato questo bellissimo lapbook sulla stagione invernale. Tutto il lavoro è disposto su un semplice foglio bianco in formato A3: disponete il foglio in orizzontale e tagliate 2 cm dal lato più lungo altrimenti non ci starà sul quaderno. Per formare le piegature e creare la copertina ho misurato 15 cm dal bordo a sinistra per creare la piegatura e 7 cm a destra per creare l’altra piegatura. Il lapbook è stato incollato sul quaderno di Attività espressive e devo dire che i miei piccoli alunni sono diventato molto bravi lavorando quasi sempre in autonomia. Ho chiesto agli alunni di colorare la copertina pensando ai colori dell’inverno e alla neve. A destra abbiamo incollato la scritta e a sinistra un simpatico pupazzo di neve.   All’interno a destra, abbiamo incollato una filastrocca sulla neve. Abbiamo provato più e più volte a recitarla tutti insieme ma…..la neve non ci ha proprio ascoltato e non è venuta a farci neanche un piccolo saluto!           All’interno a destra un guanto colorato contiene gli indumenti che siamo soliti indossare nella stagione invernale. Il guanto è stato incollato solo sui margini per creare una sorta di tasca. Al centro l’albero coperto di neve è stato attaccato alla parte superiore con una strisciolina di washi tape.           L’albero nasconde un bel cesto con tanta bella frutta invernale. Quanta soddisfazione vedere un lavoro ben fatto e soprattutto quanto è gratificante vedere lavorare i tuoi alunni con tanto entusiasmo! I lapbook hanno questo potere!        ...

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